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Lo Sviluppo Sostenibile nelle Gole del Melfa

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IL TERRITORIO

 

Il podismo è uno sport aerobico estremamente rasserenante, non necessita di attrezzi specifici se non un abbigliamento quantomeno pratico, un po’ di “spazio” e qualche accorgimento per evitare inconvenienti. Correre, inoltre, aiuta lo spirito e la mente, regalando relax e benessere.

Solitamente la maggior parte di coloro che si dedicano a questa disciplina corrono sui marciapiedi o per le strade della propria città. Per molti è un’esigenza forzata, ma di certo non è il posto migliore per allenarsi. Infatti, il podismo andrebbe effettuato si all’aria aperta, però dove non arrivi lo smog: per esempio, tra il verde, in modo che l’ossigenazione sia perfetta.

A tal proposito, un’occasione propizia per correre immersi in una natura selvaggia e rigogliosa, la offrono le meravigliose Gole del fiume Melfa. Percorrere queste gole significa abbandonarsi in un ambiente ancora intatto, popolato da una fauna ricca e diversificata e respirare il profumo di un luogo che ancora parla del tempo che fu.

Tale opportunità è agevolata dal fatto che il fiume è affiancato, durante tutto il suo sinuoso tragitto, da una storica e pittoresca via: il Tracciolino. Questa strada unisce i comuni di Roccasecca a Casalvieri ed è la via, inotre, che congiunge la Valle del Liri alla Val di Comino.

E’ proprio questa via che offre all’appassionato corridore la possibilità di muoversi in un ambiente sano, ossigenato e tranquillo e, per tale motivo, in questa sezione ne descriveremo le caratteristiche principali, corredandole con una documentazione fotografica opportuna e ripercorrendone il tragitto soffermandoci nei tratti più significativi.

 

IL PERCORSO

La descrizione considera come punto di partenza l’imbocco del Tracciolino nel comune di Casalvieri, mentre l’arrivo è fissato all’ingresso del centro storico del comune di Roccasecca.

Il percorso si sviluppa per circa 14 km e sempre al fianco del fiume Melfa, al centro di ripide pendici e foreste impenetrabili. La partenza è situata ad un’altezza di circa 340 m s.l.m. mentre l’arrivo è posto ad un’altezza di circa 200 m s.l.m., con una pendenza media dell’1%. Considerando una velocità media di 10 Km orari (6 minuti x ogni chilometro), il tempo previsto per percorrere l’intero tragitto (solo andata) è di 1 ora e 24 minuti.

E’ bene ricordare, inoltre, che poiché si percorrono alcuni tratti di strada privi di copertura vegetale, si consiglia di portare un buon cappello per ripararsi dal sole ed un adeguato rifornimento d’acqua per non rimanerne sprovvisti. E’ ovvio, infine, che la maggior parte delle persone preferirà non percorrere gli eventuali 28 km di andata e ritorno, e, molto probabilmente sceglierà soltanto alcuni tratti del percorso; in ogni caso, ci è sembrato opportuno fornire informazioni su tutto il tragitto per offrire, a chi non conosce il Tracciolino, un’alternativa completa alle usuali e tristi piste cittadine.

 

La partenza

Come detto, la partenza è collocata nel tratto iniziale del Tracciolino, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Casalvieri.

 

Il percorso

Il tratto iniziale è caratterizzato ancora da un ambiente semiurbanizzato per giungere ben presto (dopo 800 metri circa) nella contrada Plauto (per ottenere informazioni su questo borgo antico, è possibile visitarne il sito web www.plauto.da.ru)

Una volta lasciato il nucleo abitato, ci si avvia verso il cuore delle Gole del Melfa. La prima parte del percorso è caratterizzata da tratti di strada ombreggiati dalla vegetazione circostante alternati a tratti completamente illuminati dalla luce del sole:

 

Al km 3,200 si incontra la località chiamata “Paradiso degli asini” in prossimità della quale il letto del fiume scorre ancora placido e le sponde spesso sono ricoperte da una fine sabbia bianca. Nella foto seguente si può notare il sentiero che scende a sinistra e che raggiunge il fiume Melfa dopo una comoda discesa di circa 150 metri

Al km 3,600 il percorso è ancora custodito da una vegetazione rigogliosa composta prevalentemente da Roverelle, Ornielli, Carpini e Olmi ed il canto degli uccelli di campo risuona melodioso.

 

 

Al km 5,000, ormai completamente immersi nello scenario stupendo delle gole, si raggiunge il tratto di strada da dove si possono osservare le cosiddette “Marmitte dei giganti”, cavità cilindriche scavate dal tempo e dall’acqua all’interno delle rocce che formano il greto del fiume. Il percorso a questo punto è prevalentemente privo di copertura vegetale ed esposto ai raggi del sole ed è facile osservare, durante le ore diurne, i rapaci che disegnano spirali verso l’alto accompagnati dalle calde correnti ascensionali.

Proseguendo lungo la strada sempre pianeggiante, al km 6,200 si raggiungono le pendici di Monte Ricco, ricoperto da una vegetazione rada e quanto mai inusuale, costituita prevalentemente da conifere e cupressacee, non tipiche del luogo ma che, tuttavia, rendono estremamente suggestivo il paesaggio circostante.

A km 8,200, si raggiunge il bel ponte che scavalca il Rio Montecoccioli…

… e ci si avvia verso il tratto di strada dove i pendii si fanno più severi (Km 8,400)

e la strada più sinuosa (Km 9,300).

Al Km 9,900 si raggiunge l’agognato punto di ristoro: una fontana pittoresca e ben integrata nel paesaggio circostante

 

 

Proseguendo il tragitto, si raggiunge il Ponte Romano che attraversa il Melfa e che conduce il percorso alla sinistra del fiume, in un tratto di nuovo ombroso e ricco di vegetazione

Di qui ci si addentra, per oltre un chilometro, fra le pendici più ripide delle gole, in un ambiente quasi preistorico, dove il suono della voce rimbomba e si mischia con quello della Ghiandaia e, risuonando fra le pareti verticali, si allontana serpeggiando lungo il letto sinuoso del fiume

Proseguendo, sotto lo sguardo dell’eremo dello Spirito Santo incastonato nella roccia , si abbandonano i monti per tornare a rivedere le pianure, lì dove il Melfa si allontana placido, impreziosito dei segreti che ha raccolto nel corso tortuoso e fragoroso delle gole.

Arrivo

Dopo una impegnativa ma rigenerante corsa, a circa 14 Km dalla partenza si giunge in prossimità del centro abitato del comune di Roccasecca e, per chi ne ha forza e coraggio, inizia il viaggio di ritorno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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